ServiziMenu principaleHome

Statuto

Art. 1. – Costituzione

E’ costituita con sede in Milano la Federazione denominata “Federation of Italian  Cooperative Oncology Groups”, in breve “FICOG”, nel seguito dello statuto denominata anche “Federazione”.
La Federazione è una libera Associazione apolitica, senza scopo di lucro, regolata dal presente Statuto e dalle vigenti normative di legge in materia.
E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di istituire sedi secondarie, operative, scientifiche e/o amministrative.
La Federazione opera in ambito nazionale ed internazionale.

Art. 2. – Finalità

La Federazione non ha finalità di lucro e si propone di promuovere e contribuire allo sviluppo ed all’approfondimento della ricerca oncologica dal punto di vista clinico che sperimentale, agendo anche come organismo unitario dei Federati per perseguire gli scopi comuni, condivisi dai Federati all’atto dell’adesione.
A tale scopo la Federazione potrà, a suo nome, rappresentare ufficialmente e collettivamente i Federati presso tutti gli organismi pubblici e privati italiani ed esteri per tutti gli aspetti inerenti la ricerca oncologica. In tali casi, qualora ne derivassero delle dirette conseguenze economiche, i rapporti fra la Federazione e i Federati, nonché gli apporti che gli stessi vorranno fornire, saranno disciplinati da specifico regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e redatto con il consenso unanime di tutti i Federati, od eventualmente da specifici contratti fra la Federazione e i Federati interessati. Al di fuori degli impegni così assunti, ogni Federato manterrà la propria piena autonomia decisionale, gestionale ed economica.
Per il raggiungimento di tale scopo la Federazione intende, tra l’altro:
•    organizzare, coordinare e partecipare a studi clinici multicentrici volti ad esplorare aspetti controversi nella cura dei tumori;
•    promuovere il collegamento tra Enti/gruppi cooperativi o di ricerca operanti nel settore oncologico sia in Italia che all’estero;
•    promuovere il collegamento e la cooperazione tra specialisti appartenenti a discipline diverse.
Per il perseguimento delle sue finalità istituzionali la Federazione potrà collaborare, aderire o partecipare a qualsiasi Ente, Istituzione o altro soggetto, pubblico o privato, nazionale o internazionale; potrà inoltre compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, e finanziaria, purché rientranti negli scopi istituzionali e volti a realizzare attività istituzionali o direttamente connesse.

Art. 3 - Durata

La Federazione ha durata illimitata, salvo scioglimento deliberato ai sensi dei successivi articoli del presente statuto.

Art. 4. – Federati

La Federazione è costituita da tutti i gruppi che hanno partecipato alla costituzione, fra i quali è ricompresa l’"Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)" – Ente che ha promosso la costituzione della Federazione, e successivamente è aperta a tutti i gruppi di ricerca italiani ed esteri operanti nel settore oncologico che ne facciano richiesta, qualunque sia la loro forma giuridica, e che rispettino i seguenti requisiti:
-    che abbiano svolto attività di ricerca – riscontrabile con la sussistenza di trial registrati (ad esempio EudraCT, ClinicalTrials.gov, etc) – nel triennio precedente alla domanda di adesione;
-    che abbiano dato la loro disponibilità all’accreditamento del gruppo e dei centri afferenti.
Fatto salvo quanto disposto nel presente statuto, le regole, i requisiti, e le procedure di ammissione e decadenza dei Federati, potranno essere ulteriormente specificate in apposito regolamento definito dal Consiglio Direttivo.
I Federati sono tenuti a versare alla Federazione l’eventuale quota associativa deliberata dal Consiglio Direttivo.
La quota associativa, che può essere sia una tantum sia periodica, è intrasmissibile e non rivalutabile.
Tutti i Federati devono condividere le finalità della Federazione. L’appartenenza alla Federazione ha carattere libero e volontario, ma impegna i Federati ad accettare e rispettare, senza riserve ed a tutti gli effetti, le disposizioni contenute nel presente statuto e negli eventuale/i regolamento/i, nonché le deliberazioni dei competenti organi della Federazione.
In caso di comportamento difforme a quanto sopra richiesto, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio della Federazione, o comunque nel caso di inattività – sia con riferimento alla vita sociale della Federazione che con riferimento a partecipazione a studi clinici – superiore a due anni, o di ritardo nel pagamento della quota associativa superiore a due anni, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire e dichiarare espulso il Federato. La decisione presa dal Consiglio Direttivo è definitiva ed inappellabile. All’espulsione consegue l’automatica decadenza del componente del Consiglio Direttivo designato dal Federato espulso.
La Federazione garantisce a tutti i Federati la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per i Federati il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, nonché per lo scioglimento della Federazione.
Tutti i Federati hanno diritto ad accedere, in persona di chi all’uopo designato, alle cariche associative, nonché a recedere dall'appartenenza alla Federazione.
Il Federato che intenda recedere dalla Federazione deve darne comunicazione al Presidente con lettera scritta che avrà effetto dallo scadere dell’anno solare in cui sarà recapitata al Presidente.

Art. 5. – Patrimonio e risorse economiche

Il patrimonio della Federazione è costituito:
-    dai beni mobili ed immobili che pervengano alla Federazione a seguito di lasciti, donazioni, oblazioni, erogazioni liberali, ed a qualsiasi altro titolo, e che siano espressamente destinati al suo patrimonio;
-    da contributi, sovvenzioni e finanziamenti versati da Enti pubblici e privati, persone fisiche e giuridiche, istituzioni internazionali e comunitarie, soggetti italiani e stranieri, destinati espressamente al suo patrimonio;
-    da eventuali entrate o acquisizioni a qualsiasi altro titolo conseguite, nonché dagli ulteriori redditi derivanti dal patrimonio e dalle proprie attività, che il Consiglio Direttivo disponga di destinare a incremento del patrimonio.
La Federazione attinge i mezzi necessari per il perseguimento dei suoi fini:
-    dai proventi reddituali derivanti dal patrimonio di cui al capo precedente;
-    dalle eventuali quote associative deliberate dal Consiglio Direttivo;
-    dai beni mobili ed immobili che pervengano alla Federazione a seguito di lasciti, donazioni, oblazioni, erogazioni liberali, ed a qualsiasi altro titolo, e che non siano destinati al suo patrimonio;
-    da contributi, sovvenzioni e finanziamenti versati da Enti pubblici e privati, persone fisiche e giuridiche, istituzioni internazionali e comunitarie, soggetti italiani e stranieri, che non siano destinati al suo patrimonio;
-    da eventuali entrate o acquisizioni a qualsiasi altro titolo conseguite, nonché dagli ulteriori redditi derivanti dal patrimonio e dalle proprie attività, che non siano stati espressamente destinati ad incrementare il patrimonio su disposizione del Consiglio Direttivo;
-    dalle eventuali riconversioni del patrimonio di cui al capo precedente, attuate dietro motivata delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 6. – Bilancio

Gli esercizi sociali iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.
L’Assemblea dei Federati è riunita obbligatoriamente dal Presidente per l’approvazione del bilancio consuntivo annuale, ogni anno entro il mese di giugno.
Il bilancio consuntivo annuale deve essere depositato a cura del Tesoriere o, in caso di sua mancanza, del Presidente presso la sede della Federazione entro i 7 giorni precedenti la seduta di approvazione per poter essere consultato da ogni Federato. All’uopo, dietro specifica richiesta, il bilancio potrà essere inviato al Federato richiedente a mezzo posta elettronica.

Art. 7. – Organi

Gli organi della Federazione sono:
a.    l’Assemblea dei Federati;
b.    il Consiglio Direttivo;
c.    il Presidente, il Segretario scientifico e il Tesoriere;
d.    il Collegio dei Revisori o Revisore Unico.
Le cariche di cui ai punti b) e c) sono ricoperte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute, regolarmente documentate, per lo svolgimento di qualsiasi attività inerente alle incombenze d’ufficio.
I membri del Collegio dei Revisori o il Revisore Unico percepiscono un emolumento stabilito sulla base di quanto deliberato all’atto della nomina o, in mancanza, quantificato sulla base di quanto già previsto dalle ultime tariffe professionali approvate dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, anche se non più vigenti.

Art. 8. – Assemblea dei Federati

L’Assemblea degli Federati è composta da un delegato per ogni Federato, in persona di chi all’uopo designato dagli organi direttivi dei Federati o, in mancanza, dal legale rappresentante del Federato.
Ogni Federato ha diritto ad un voto. Sono ammesse fino a due deleghe per socio presente.
L’Assemblea dei Federati è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, nei termini stabiliti per l’approvazione del bilancio. L’Assemblea dei Federati si riunisce inoltre ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritengano opportuno, o quando ne sia richiesta la convocazione da almeno un terzo dei Federati con specifica indicazione degli argomenti da trattare, sempreché rientrino nelle competenze dell’Assemblea.
L’Assemblea delibera in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei Federati; in seconda convocazione è sufficiente la presenza di 5 Federati. Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza semplice dei presenti, salvo che per le deliberazioni concernenti le modifiche dello statuto o lo scioglimento della Federazione, per le quali si applicano i quorum stabiliti in successivo articolo del presente statuto.
L'Assemblea dei Federati si riunisce dietro convocazione del Presidente, che deve avvenire con comunicazione scritta indicante data, luogo ed ora della convocazione, e gli argomenti all'ordine del giorno della stessa.
La convocazione dell’Assemblea può avvenire mediante qualsiasi mezzo che possa comprovare l’avvenuto ricevimento dell’avviso di convocazione (raccomandata, raccomandata a mano, fax, posta elettronica) inviato o consegnato almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
L’avviso verrà spedito o trasmesso ad uno dei recapiti risultanti dal libro Federati, se istituito, o comunicati dal Federato nella domanda di adesione o in altro documento inviato. I Federati sono tenuti a dare comunicazione della variazione dei propri recapiti.
Hanno diritto al voto solo i Federati in regola con il versamento delle eventuali quote associative.
Le Assemblee si intendono validamente costituite, anche senza preavviso di convocazione, qualora sia presente la totalità dei Federati, e la maggioranza degli amministratori, e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.
L’Assemblea ha i seguenti compiti:
-    ratifica l’insediamento dei componenti del Consiglio Direttivo;
-    nomina il Revisore Unico o, dopo averne determinato il numero, i componenti del Collegio dei Revisori;
-    approva il bilancio annuale;
-    delibera sulle modifiche dello Statuto;
-    delibera lo scioglimento della Federazione;
-    delibera su ogni altro argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, da chi all’uopo designato dall’Assemblea. A sua volta il Presidente nomina un Segretario che dovrà redigere il verbale, poi sottoscritto da Presidente dell’Assemblea e Segretario, e quindi depositato presso la sede della Federazione per poter essere consultato da ogni Federato. Dietro specifica richiesta il verbale potrà essere inviato al Federato richiedente a mezza posta elettronica.
E’ consentita la partecipazione in audio o video conferenza, a condizione che sia assicurata a tutti i partecipanti la parità informativa, che possano essere identificati, e che sia loro consentito di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione sugli argomenti all’ordine del giorno; in tal caso la sede dell’adunanza è quella ove si trova il Presidente.

Art. 9. –  Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un rappresentante per ogni Federato, all’uopo designato dagli organi direttivi dei Federati. Per l’"Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)", il rappresentante nel Consiglio Direttivo è il suo Presidente o, nel caso lo stesso ritenga di non poter accettare o proseguire l’incarico per indisponibilità di tempo, da altro componente del Consiglio Direttivo di "Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)" all’uopo delegato dallo stesso Presidente per tutto il tempo del suo mandato.
Salvo quanto infra specificato, il Consiglio Direttivo dura in carica 2 anni ed è rinnovabile. Allo scadere del biennio del mandato, i Federati saranno chiamati a nominare, o confermare, i loro rappresentanti per il successivo mandato. Una volta definiti almeno i tre quarti dei rappresentanti, il Presidente uscente convocherà una Assemblea dei Federati per ratificarne l’insediamento, mentre nel frattempo il Consiglio Direttivo uscente avrà proseguito in prorogatio il suo mandato. Dalla data di tale riunione decorrerà il biennio del mandato del nuovo Consiglio Direttivo. I rappresentanti nominati successivamente dai Federati entreranno in carica al momento della loro ratifica da parte dell’Assemblea dei Federati. I Federati possono sostituire i loro rappresentanti nel corso del mandato, dandone comunicazione motivata al Consiglio Direttivo.
Il rappresentante di "Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)", come sopra designato, rimarrà in carica per la stessa durata effettiva del mandato del Presidente di "Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)", sia nel caso le due cariche coincidano, sia nel caso possa essere stato delegato dal medesimo Presidente. Conseguentemente la durata del suo mandato non corrisponderà necessariamente a quella degli altri consiglieri.
Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Presidente, il Segretario scientifico e il Tesoriere.
L'amministrazione della Federazione per tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione intesi a conseguire le finalità della Federazione è affidata al Consiglio Direttivo, cui spettano tutti i poteri e le funzioni che non siano espressamente riservate dalla legge, dall'atto costitutivo e/o dallo statuto ad altri organi. Nei casi disciplinati dal regolamento o dai contratti di cui al secondo periodo dell’art. 2 del presente statuto, le decisioni del Consiglio dovranno essere prese in base alle norme stabilite da detti regolamento o contratti.
Fra i compiti del Consiglio Direttivo sono, tra gli altri:
-    nominare Presidente, Segretario scientifico, e Tesoriere;
-    stabilire l’importo dell’eventuale quota associativa;
-    deliberare in merito all’espulsione dei Federati di cui all’art. 4 del presente statuto.
Fatte salve le norme di legge e le previsioni del presente statuto, il Consiglio Direttivo può deliberare uno o più appositi regolamenti, nei quali siano analiticamente precisate le modalità di esecuzione del presente statuto. Ne resta escluso il regolamento richiamato dall’art. 2 del presente statuto, la cui approvazione è demandata al consenso unanime di tutti i Federati, ed il cui contenuto è vincolante per il Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può altresì deliberare appositi ordinamenti e procedure interne per regolare il funzionamento della Federazione in relazione a specifici processi operativi.
Il Consiglio Direttivo può delegare, con voto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, ad uno o più dei suoi membri parte delle proprie attribuzioni, specificando i limiti della delega. Non possono comunque mai essere delegate le competenze in tema di articolazione organizzativa interna. In caso di deleghe attribuite al rappresentante di "Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)", al momento di rinnovo del Consiglio Direttivo ai sensi del secondo periodo del presente articolo, le stesse decadranno con l’insediamento del nuovo Consiglio, salvo ratifica.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno ed è convocato dal Presidente, di sua iniziativa, o su richiesta motivata di almeno tre dei suoi componenti.
La convocazione deve avvenire, con almeno dieci giorni di preavviso, tramite lettera raccomandata, fax o posta elettronica o comunque con mezzi che assicurino la prova della ricezione. In caso di urgenza la convocazione può avvenire con almeno quattro giorni di preavviso. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito, anche senza preavviso di convocazione, qualora sia presente la totalità dei suoi componenti e degli aventi diritto a partecipare e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.
E’ consentita la partecipazione in audio o video conferenza, a condizione che sia assicurata a tutti i partecipanti la parità informativa, che possano essere identificati, e che sia loro consentito di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione sugli argomenti all’ordine del giorno; in tal caso la sede dell’adunanza è quella ove si trova il Presidente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Segretario scientifico o, in caso di assenza anche di quest’ultimo, dal Consigliere più anziano, e sono validamente costituite quando è presente, in proprio o per delega, la maggioranza assoluta dei suoi membri.
Ove non diversamente previsto dal presente statuto, il Consiglio Direttivo delibera con la maggioranza dei presenti, in proprio o per delega, ed in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Il Presidente della riunione nomina un Segretario della riunione che dovrà redigere il verbale, poi sottoscritto da entrambi, e quindi depositato presso la sede della Federazione per poter essere consultato da ogni componente del Consiglio Direttivo o Federato. Dietro specifica richiesta il verbale potrà essere inviato al componente del Consiglio Direttivo o al Federato richiedente a mezza posta elettronica.

Art. 10. – Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante della Federazione a tutti gli effetti.
Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo, e decade insieme al Consiglio che lo ha eletto.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, dà attuazione alle sue delibere, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dalla Federazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, operare sugli stessi e procedere agli incassi.
La rappresentanza della Federazione in giudizio (in qualsiasi sede e grado ed innanzi a qualsiasi Autorità Giudicante, anche amministrativa, con espressa facoltà di nominare avvocati, difensori abilitati, procuratori alle liti e consulenti tecnici), la rappresentanza della Federazione di fronte ai terzi e la firma sociale (comprensive della facoltà di riscuotere e quietanzare e di rilasciare procure per singoli atti o categorie di atti) spettano al Presidente del Consiglio Direttivo per tutti gli atti, affari ed operazioni sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, nessuno escluso ed eccettuato; spettano pure a quegli altri consiglieri ai quali fossero stati delegati poteri dal Consiglio ai sensi del precedente articolo 9, nei limiti dei poteri così delegati.
In caso di necessità decisionali urgenti e non dilazionabili, al Presidente compete autonomia decisionale, in coerenza con le direttive generali consiliari. Le decisioni così adottate dovranno essere successivamente sottoposte al vaglio del Consiglio Direttivo.

Art. 11. – Segretario scientifico

Il Segretario scientifico è nominato dal Consiglio Direttivo, e decade insieme al Consiglio che lo ha eletto.
Il Segretario scientifico collabora con il Presidente nel redigere l’agenda delle riunioni del Consiglio, svolge attività di coordinamento per l’attività di ricerca, tiene i rapporti organizzativi e scientifici con i Federati, opera per lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture della Federazione, sostituisce il Presidente quando quest’ultimo è impossibilitato a svolgere temporaneamente le proprie funzioni ed in tal caso ne assume temporaneamente tutti i poteri.

Art. 12. – Tesoriere

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo, e decade insieme al Consiglio che lo ha eletto.
Il Tesoriere gestisce le disponibilità economiche della Federazione e può operare sui conti bancari della Federazione procedendo agli incassi e ai pagamenti, e redige il bilancio consuntivo annuale, da presentare all’Assemblea per l’approvazione.

Art. 13. – Segreteria della Federazione

Il Consiglio Direttivo può attribuire, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi membri, compreso il Presidente, la funzione di Segreteria della Federazione ad un Segretario, nominato anche al di fuori dei Componenti del Consiglio Direttivo, che decade insieme al Consiglio Direttivo che lo ha nominato.  
Il Consiglio Direttivo specifica - contestualmente alla nomina – le funzioni cui dovrà adempiere il Segretario.
Il Segretario, qualora eletto e se non è già componente del Consiglio Direttivo,  partecipa,  se invitato, alle adunanze del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 14. –  Collegio dei Revisori o Revisore Unico

L’Assemblea nomina un Revisore Unico, o un Collegio dei Revisori formato da due a tre componenti.
Il Revisore Unico, o i componenti del Collegio dei Revisori, sono eletti al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo, decadono insieme al Consiglio Direttivo, e sono rieleggibili.
Il Revisore Unico o il Collegio dei Revisori vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e degli eventuali regolamenti, nonché sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, redige una relazione da presentare all’Assemblea dei Federati in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo annuale, e accerta la consistenza del fondo sociale e di cassa.
E’ espressamente esclusa ogni attività di revisione legale dei conti.

Art. 15. – Modifiche e Scioglimento

Le proposte di modifica allo statuto devono essere discusse alla presenza di almeno i tre quarti dei Federati, in proprio o per delega, e sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in proprio o per delega.
Lo scioglimento della Federazione è deliberato con il voto favorevole dei tre quarti dei Federati, in proprio o per delega, che, nel caso si renda necessaria la fase di liquidazione, provvederanno anche alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri.
In caso di scioglimento della Federazione, l’eventuale patrimonio residuo, una volta soddisfatte tutte le eventuali passività della Federazione, verrà devoluto, secondo quanto stabilito dall’Assemblea con il voto favorevole dei tre quarti dei Federati, in proprio o per delega, ad altre associazioni con finalità aventi ad oggetto la ricerca oncologica o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 16. – Avanzi della gestione

La Federazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quella ad esse direttamente connesse.
È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Federazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 17. – Norma di rinvio

Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle norme di legge vigenti in materia di associazioni ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.